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La Direttiva (UE) 2019/882, nota anche come "European Accessibility Act" (EAA), mira a garantire che i prodotti e servizi digitali siano accessibili alle persone con disabilità, contribuendo a un'Unione Europea più inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti i cittadini. Per i merchant che operano su piattaforme come PrestaShop, è fondamentale comprendere l’ambito di applicazione di questa normativa e le implicazioni concrete per il proprio e-commerce.
Ambito di Applicazione della Direttiva
La Direttiva si applica a una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui:
- Servizi di e-commerce
- Terminali di pagamento
- Servizi bancari online
- E-book e lettori dedicati
- Servizi di comunicazione elettronica
Chi è esentato?
Sono esentati:
- Le microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio ≤ 2 milioni di euro)
- I prodotti o servizi la cui modifica per garantire l’accessibilità comporterebbe un onere sproporzionato, da dimostrare e documentare in modo oggettivo
Tuttavia, anche le imprese esentate sono incentivate moralmente e strategicamente ad adottare principi di accessibilità.
Recepimento in Italia: il D.lgs. 82/2022
L’Italia ha recepito la Direttiva tramite il Decreto Legislativo 13 marzo 2022, n. 82, che impone obblighi di accessibilità a partire dal 28 giugno 2025 per la vendita online di beni e servizi rivolti al pubblico.
Obblighi per l’E-commerce: Tabella Riassuntiva
| Categoria | Fatturato / Dimensione | Obblighi principali | Note |
|---|---|---|---|
| B2C – Grandi imprese | > €2 milioni o >10 dipendenti | Obbligo di rendere accessibile l’interfaccia del sito e il processo di acquisto | Obbligo completo |
| B2C – Microimprese | ≤ €2 milioni e ≤10 dipendenti | Esentate dall’obbligo, ma consigliata l’accessibilità | Per motivi etici e di business |
| B2B – Tutte le dimensioni | Tutti i fatturati | Non direttamente obbligatorio, salvo rivendita o servizi al pubblico | Resta consigliato |
| Marketplace o Aggregatori | Tutti | Devono assicurarsi che la piattaforma rispetti gli standard di accessibilità | Responsabilità condivisa |
Perché l'accessibilità è un vantaggio strategico
Anche se la normativa esenta le microimprese, rendere il proprio e-commerce accessibile è un atto di responsabilità sociale e può portare vantaggi diretti:
- Inclusività: Si raggiungono utenti con disabilità visive, uditive, cognitive o motorie
- SEO migliorata: I contenuti accessibili sono anche più leggibili dai motori di ricerca
- Espansione del mercato: Si apre il business a milioni di utenti altrimenti esclusi
- Reputazione: Un sito accessibile rafforza l’immagine aziendale
Come verificare se un sito è accessibile
Ci sono diversi strumenti per controllare il livello di accessibilità del proprio e-commerce:
- Lighthouse (integrato in Chrome DevTools): Analizza performance, SEO e accessibilità
- WAVE (https://wave.webaim.org): Valutazione visuale dei problemi di accessibilità
- axe DevTools: Estensione browser professionale per sviluppatori
- Accessibility Insights: Strumento di Microsoft utile per audit avanzati
Buone pratiche per rendere accessibile un e-commerce PrestaShop
Anche senza un obbligo normativo immediato, ecco gli accorgimenti fondamentali per migliorare l’accessibilità del tuo shop online:
1. Struttura del sito e navigazione
Usa un codice semantico e ordinato (HTML5 ben strutturato)
Garantire una navigazione con tastiera (Tab, Enter)
Offri menu chiari e coerenti
2. Contenuti e media
Ogni immagine deve avere un tag ALT descrittivo
I link devono avere un TITLE chiaro e non generico ("clicca qui" è da evitare)
I video devono essere sottotitolati
I documenti (PDF) devono essere accessibili (testo selezionabile, tag strutturali)
3. Colori e contrasti
Utilizza contrasti cromatici elevati tra testo e sfondo per garantire la leggibilità, come previsto dalle WCAG 2.1 (rapporto minimo 4.5:1 per il testo normale)
Evita di usare solo il colore per distinguere azioni o stati (es. errore solo in rosso senza icona o testo di supporto)
Negli ultimi anni si è diffusa nel web design una tendenza estetica a prediligere contrasti molto morbidi, che però sacrificano la leggibilità e l’accessibilità. Un esempio tipico è l’uso di testi in grigio tenue (#7a7a7a) su sfondi bianco sporco o grigio chiaro (#f6f6f6), una scelta visivamente gradevole ma difficile da leggere per molti utenti, in particolare per chi ha difficoltà visive o è in ambienti con forte luminosità.
Questa moda si rifà — in modo spesso mal interpretato — al design minimale promosso da Apple, ma ne riprende solo la parte estetica, dimenticando la cura per l’usabilità che caratterizza i prodotti originali. Un sito e-commerce deve invece mettere al centro l’esperienza utente, garantendo a tutti un’interazione chiara, leggibile e funzionale.
4. Form e interazioni
Etichette (label) chiare per tutti i campi dei form
Feedback comprensibile in caso di errore
Bottoni ben visibili e testuali
5. Compatibilità con tecnologie assistive
Testa il sito con lettori di schermo (es. NVDA, VoiceOver)
Evita animazioni e contenuti in movimento non disattivabili
Stato attuale di PrestaShop in merito all'accessibilità
Ad oggi, la maggioranza dei siti e-commerce realizzati con PrestaShop si basa ancora sul tema Classic, il template predefinito incluso nella piattaforma. Questo tema, tuttavia, non è progettato secondo i criteri della Direttiva (UE) 2019/882, e difficilmente lo sarà in futuro: il team di sviluppo di PrestaShop ha infatti annunciato la progressiva sostituzione del tema Classic con il nuovo tema Hummingbird, più moderno e pensato per rispettare i requisiti attuali del web, inclusi quelli legati all’accessibilità.
Tra le principali carenze del tema Classic in termini di accessibilità si segnalano:
- Assenza di etichette (label) nei campi dei form
- Mancanza di attributi aria-selected, aria-label, aria-describedby
- Gestione inadeguata di tabindex per la navigazione da tastiera
- Struttura HTML non ottimizzata per screen reader
Anche molti moduli aggiuntivi disponibili su PrestaShop Addons soffrono degli stessi limiti. Attualmente, infatti, il processo di validazione dei moduli pubblicati sul marketplace non prevede controlli specifici sull’accessibilità, esponendo i merchant al rischio di non conformità anche inconsapevole.
Il ruolo cruciale dei contenuti: responsabilità del merchant
È importante sottolineare che l’accessibilità di un e-commerce non dipende solo dalla struttura del CMS, ma anche — e soprattutto — dalla qualità e consapevolezza con cui vengono inseriti i contenuti. PrestaShop, come altri CMS, fornisce una base tecnica modificabile, ma l’effettiva fruibilità del sito è determinata dalle scelte del merchant.
Un esempio evidente riguarda la scheda prodotto: se le immagini non sono corredate di tag ALT descrittivi, se i link sono generici o fuorvianti, se le descrizioni sono mal formattate o illeggibili da lettori di schermo, il sito risulterà comunque inaccessibile, anche se la struttura di base è conforme.
Ogni contenuto — immagine, video, pulsante, modulo — deve essere pensato anche per chi non può vedere, toccare, ascoltare o usare un mouse. È dunque responsabilità di chi gestisce il sito inserire contenuti accessibili fin dall’origine, come parte integrante del processo di pubblicazione.
Intelligenza Artificiale e accessibilità: verso un nuovo paradigma
L’Intelligenza Artificiale sta rapidamente diventando una risorsa fondamentale nel campo dell’accessibilità. Strumenti basati su IA sono già in grado di:
- Descrivere automaticamente le immagini tramite modelli visivi avanzati
- Riassumere o semplificare testi per utenti con disabilità cognitive
- Tradurre contenuti in linguaggio dei segni virtuale
- Fornire comandi vocali intelligenti per la navigazione web
- Adattare dinamicamente l’interfaccia alle esigenze dell’utente
In prospettiva, l’IA potrebbe colmare molte delle attuali lacune strutturali e contenutistiche, agendo come mediatore intelligente tra il sito web e l’utente, senza richiedere necessariamente l’adeguamento manuale di ogni componente.
Tuttavia, ciò non rende inutile la normativa, ma apre uno scenario in cui la sinergia tra conformità tecnica e innovazione tecnologica diventa essenziale. In altre parole, mentre l’IA può supportare e potenziare l’accessibilità, è responsabilità del Merchant e degli sviluppatori non creare ostacoli inutili, affinché questi strumenti possano davvero funzionare.
Conclusioni: una direttiva poco comunicata, ma importante
A differenza del GDPR, che ha ricevuto ampia copertura mediatica e spinto alla corsa all’adeguamento grazie alla pressione economica esercitata da consulenti e aziende di settore, la Direttiva sull’accessibilità digitale non ha finora beneficiato di una campagna informativa equivalente.
Il rischio concreto è che, come già accaduto con la Direttiva (UE) 2016/2102 relativa ai siti della Pubblica Amministrazione, anche questa nuova normativa venga trascurata o attuata solo parzialmente, lasciando migliaia di portali non conformi anche anni dopo l’entrata in vigore.
Per i Merchant che operano su PrestaShop, il consiglio è di non aspettare l’obbligo normativo, ma iniziare fin da ora un processo di adeguamento graduale, affidandosi a sviluppatori o agenzie con competenze specifiche in accessibilità. È un investimento che porta vantaggi sia etici che economici, e che renderà il tuo e-commerce più inclusivo, competitivo e sostenibile nel tempo.
Autore: Loris Modena

SENIOR DEVELOPER
Per Ind Loris Modena titolare di Arte e Informatica, inizia a lavorare nel settore informatico nel 1989 quale sistemista addetto alla manutenzione e installazione di sistemi informatici. Inizia a programmare per il web nel 1997 occupandosi di programmazione CGI in PERL e successivamente passando alla programmazione in PHP e JavaScript. In questo periodo si avvicina al mondo Open source e alla gestione di server Linux.