PrestaShop Framework

In passato lo avevamo consigliato: era un'ottima integrazione dei pagamenti tramite PayPal, che semplificava all’utente il processo di pagamento con carta di credito e metodi alternativi. Principalmente integrava tutte le funzioni di PayPal in modo più intuitivo rispetto al modulo ufficiale. Inizialmente, soffriva di gravi problemi di stabilità, che con il tempo erano stati risolti. Tuttavia, con la nuova gestione di PrestaShop, sono state introdotte nuove dipendenze, prima con il modulo PrestaShop Account e ora con PrestaShop Marketplace.

Più dipendenze meno stabilità!

Sorvolando sui dati che questi moduli scambiano con il marketplace di PrestaShop, la situazione attuale rende il modulo altamente instabile. Essendo dipendente da altri due moduli, i potenziali problemi si triplicano. Se in passato era sufficiente aggiornare PrestaShop Checkout e poi PrestaShop Account per incorrere in problemi seri, fino alla completa inaccessibilità dell’eCommerce, ora una dipendenza a tre rende, secondo la mia esperienza e intuizione, quasi impossibile il funzionamento corretto e affidabile di questo modulo.

Un percorso che fa venire meno il vantaggio Seft-Hosted offerto da PrestaShop nei confronti delle soluzioni SaaS.

Il motivo di questa scelta sembra essere puramente commerciale, finalizzato a far installare PrestaShop Account e PrestaShop Marketplace. Il primo è praticamente inutile, mentre il secondo ha una minima utilità, permettendo di visualizzare quando è disponibile un aggiornamento per un modulo acquistato su PrestaShop Addons. Tuttavia, questo modulo andava tenuto disattivato, poiché purtroppo rallenta il BackOffice scambiando dati con i server del Marketplace. Ora, invece, si è costretti a installarlo e tenerlo attivo.

L'unica reale utilità introdotta da questi moduli è anche potenzialmente pericolosa, soprattutto nelle versioni precedenti a PrestaShop 8.2: permette di installare gli aggiornamenti dei moduli con un click nel BackEnd. Sconsiglio fortemente di utilizzare questa funzione, anche in WordPress, dove è molto più testata. Quindi, anche se avete la versione 8.2, dove la falla più grave è stata corretta, consiglio comunque di evitare questa modalità di aggiornamento.

Non ho parole per descrivere l’obbligo di installare questi due moduli solo per usare PrestaShop Checkout. A questo punto, consiglio di passare al modulo ufficiale di PayPal, affiancandolo a PayPlug, Revolut o altri metodi di pagamento. Raccomando inoltre di utilizzare solo la versione GitHub di PrestaShop, non tanto per lo scambio poco trasparente di dati, ma per una questione di stabilità e sicurezza.

PrestaShop Integration Framework

PrestaShop SA, sta spingendo sempre più a voler imporre "PrestaShop Integration Framework", integrandola nei metodi di pagamento e facendo sparire quelli che non ne fanno uso da PrestaShop Addons, limitano la nostra liberta di usare la versione GitHub. Per noi sviluppatori vi sono dei vantaggi, come la possibilità futura di un maggiore controllo delle licenze e di dove sono installate, loro aggiornamento e distribuzione, ma questo in un minore controllo da parte dell'utilizzatore finale, facendo venire meno il vantaggio di un'applicazione Seft-Hosted rispetto a una soluzione SaaS.

Se la strada è questa quale vantaggio c'è nell'usare PrestaShop al posto di Shopify?

Le dipendenze sono salite a 3, non più solo PS Accont e PS Marketplace (ps_mbo), ora è obblicatorio anche PS EventBus. Molti moduli su PrestaShop Addons sono spinti a usare queste tre dipendenze, pure Stripe e Klarna richiedono ora tali dipendenze. I moduli alternativi che non ne fanno uso stanno sparendo da PrestaShop Addons. 

Conviene per i moduli e temi di PrestaShop rivolversi oggi a mercati alternativi, come envatomarket

Perché non usare PrestaShop Checkout

Autore: Loris Modena

Loris Modena

SENIOR DEVELOPER

Per Ind Loris Modena titolare di Arte e Informatica, inizia a lavorare nel settore informatico nel 1989 quale sistemista addetto alla manutenzione e installazione di sistemi informatici. Inizia a programmare per il web nel 1997 occupandosi di programmazione CGI in PERL e successivamente passando alla programmazione in PHP e JavaScript. In questo periodo si avvicina al mondo Open source e alla gestione di server Linux. 

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