Non solo gli insegnanti, ma anche gli esercenti soffrono i disservizi legati alla Carta del Docente. Il sistema di attivazione, ormai un rompicapo per gli insegnanti, sta causando ripercussioni anche per i negozianti e i fornitori di servizi.
La Carta del Docente, che dovrebbe facilitare l'accesso a materiali didattici e attività di formazione, si è trasformata in un miraggio per chi cerca di utilizzarla, compresi i commercianti che devono accettarla. Le code virtuali interminabili e l’instabilità del sistema colpiscono anche chi dovrebbe ricevere i pagamenti. Molti esercenti si trovano infatti a fronteggiare difficoltà tecniche nella gestione delle transazioni, e non è raro che il sistema si blocchi proprio mentre gli utenti cercano di finalizzare un acquisto.
Il messaggio ricorrente del Ministero, “In questo momento ci sono molti utenti connessi. Per garantire il miglior servizio vi chiediamo di attendere qualche istante”, non consola né i docenti né gli esercenti. Per questi ultimi, il problema è anche economico, poiché l’impossibilità di completare le transazioni comporta una perdita diretta di vendite.
A rendere la situazione ancora più complessa è il ritardo accumulato, visto che, rispetto agli anni precedenti, la Carta non è ancora pienamente operativa. Di solito, l’assegnazione e l’uso erano già ben avviati a inizio anno scolastico. L’attesa infinita è snervante non solo per gli insegnanti, che si trovano bloccati da una schermata, ma anche per i commercianti che, a loro volta, si vedono bloccati nei pagamenti.