PrestaShop è un’ottima piattaforma ecommerce per il B2C, ma offre poche funzionalità evolute per il commercio B2B, il primo ostacolo per assurdo è la funzione B2B stessa. Andando in Parametri Negozio > Impostazioni Clienti, troviamo la voce “Attiva la modalità B2B”, gli esercenti spesso l’attivano, ma tale funzionalità non solo è inutile, progettata male e indicata al mercato estero, ma crea solo confusione sia nel cliente che all’esercente; confusione che porta spesso, soprattutto negli ecommerce misti, a scelte errate. Quando in realtà basterebbe guardare cosa fanno già i Marketplace come Amazon per gestire le necessità dei clienti aziendali.

Molti ostacoli riguardano principalmente la micro, piccola e media impresa, punto di riferimento del CMS. 
Ricordo cosa si intenda con questi termini:

  • una micro impresa parliamo di aziende con meno di 10 addetti e un fatturato fino a 2.000.000 di euro.
  • una piccola impresa è un'azienda che occupa meno di 50 addetti, è fattura fino a 10.000.000 di euro.
  • Una media impresa è un'azienda che occupa fino a 250 addetti e fattura fino a 50.000.000 euro.

La precisione è d'obbligo anche se si parla spesso di PMI, tessuto produttivo italiano, non tutti hanno chiaro cosa siano. 

Registrazione Utenti B2B

Nei commerci elettronici misti B2B e B2C è richiesto che il cliente B2B possa selezionare in fase di creazione dell’account la tipologia, e in caso scelga B2B rimanga disattivato e abbia dei campi in più da compilare al fine di chiedere l’accesso ai listini a lui riservati. Per questa problematica esistono infiniti moduli di terze parti tra cui il nostro in sviluppo.

Rimango comunque dell’idea che l’approccio di Amazon Business sia molto più corretto, ovvero un utente B2B si registra come B2C e poi dal proprio pannello utente, chiede di essere convertito in account aziendale. Tale opzione integra un insieme di funzioni che andrebbero prese a esempio. Nei commerci B2B puri questo problema non è posto, l’utente si registra e poi sarà attivato dall’esercente, in molti casi l'esigenza dell'esercente è la creazione dell’utente rivenditore e l’invio allo stesso dei dati di accesso; tutto gestibile da PrestaShop in modo nativo, manca però la vitale (per le normative) possibilità di costringere il cliente a cambiare la password al primo accesso.

Nascondere i prezzi

Nei commerci elettronici B2B la necessità è quella di nascondere i prezzi a chi non è loggato. PrestaShop nativamente lo permette, ma manca una funzione importante, ovvero la possibilità di scrivere sulla scheda prodotto, dove dovrebbe esserci il pulsante add to cart, che per vedere i prezzi è necessario effettuare il login. Sembra una funzione banale, ma molti clienti B2B chiamano poi l’esercente per chiedere perché non vedono il prezzo e perché non possono acquistare il prodotto. E tutto questo per una sessione scaduta. Esistono diversi moduli che offrono questa possibilità e anche una semplice modifica al TPL del tema, permette di integrarla.

Va prestata anche attenzione a che i prezzi siano nascosti ovunque, anche quando si usano moduli di terze parti, può capitare che i prezzi siano visibili nell'anteprima di ricerca, nei prodotti correlati e in altre parti dell'ecommerce.

Messaggi font-end per clienti B2B

Una cosa molto richiesta è quella di poter visualizzare dei messaggi dedicati a un determinato gruppo utenti, anche a livello di singolo prodotto. Tale funzione sarà presente nel nostro modulo B2B attualmente in via di sviluppo.

Campi SDI e PEC

Malgrado la fatturazione elettronica sia obbligatoria in Italia, non esiste una soluzione nativa da parte di PrestaShop per integrare i campi SDI e PEC; esistono molte soluzioni, tra cui il nostro modulo, ma ognuna integra quei dati in modo diverso, creando un ecosistema molto vario e l’assenza di uno standard rende più difficili le integrazioni. Questo dato va comunque posto sugli indirizzi di fatturazione non sull’account come spesso molte soluzioni per semplicità fanno. Purtroppo una regola che impedisce la modifica della tabella ps_address aggiungendo i due campi PEC e SDI alla stessa, preclude la pubblicazione su Prestashop Addons delle soluzioni più valide, semplici, largamente integrate nei gestionali e robuste per gestire questi dati che se è vero che non sono obbligatori al fine del FE, ogni cliente B2B richiede di fornirli all’esercente.

Commercio B2B e gestionali

La prima problematica nell’approcciarsi al commercio B2B riguarda l’integrazione con i gestionali, quando parliamo di B2B ci riferiamo subito a grandi aziende, che spesso usano sistemi gestionali molto complessi e più legati alla gestione contabile che non al magazzino. Spesso questi gestionali sono pure datati e non offrono possibilità di integrazione moderne. Non sono in grado di usare le API di PrestaShop, né il formato XML e JSON, anche se la fatturazione elettronica ha portato un rinnovamento nel settore. Non è raro comunque imbattersi in vecchi sistemi come AS/400, o sistemi così datati che la comunicazione può avvenire solo tramite file di testo basati su tabulazione, che fanno sognare il vetusto formato CSV.

Le API di PrestaShop sono una risorsa, di cui ho parlato in: Guida base al WebService di Prestashop. Manca però la documentazione chiara, corredata da esempi che permettano alle aziende che sviluppano gestionali, di conoscere e usare questa tecnologia, per collegare il loro prodotto al CMS. Ne consegue che molte integrazioni sono fatte con iniezione diretta dei dati via SQL nel database della piattaforma Ecommerce, questa soluzione causa infiniti problemi che non riguarda solo la lettura dei dati, i problemi più comuni sono la mancanza di esecuzione degli hook di PrestaShop che attivano diverse procedure quando i dati sono modificati. Per esempio, se aggiorniamo un prodotto il CMS, esegue determinate azioni ancorate nella procedura di update. Azioni che sono legate spesso a moduli aggiuntivi che a loro volta aggiornano i propri dati ed eseguono altre azioni che vanno dall’invio di un email ai clienti che hanno chiesto d’essere avvertiti quando il prodotto sarà nuovamente disponibile, alla cancellazione del dato dalla cache, fino alla sincronizzazione della nuova quantità con i Marketplace. L’iniezione diretta dei dati via SQL spesso causa errori referenziali che portano a rendere instabile l’ecommerce o a errori 500 difficili da risolvere e che mettono offline il negozio. Tale scelta è dovuta ai tempi, una documentazione più ordinata e dettagliata delle API di PrestaShop, potrebbe portare gli sviluppatori di soluzioni gestionali spesso personalizzate ad usarle. Purtroppo, la natura open source e stand alone del CMS impedisce di imporre le API come fanno le piattaforme SaaS, che negano l’accesso diretto al DB e non sono soggette a questa pratica errata.

Funzionalità gestione listini clienti B2B

La necessità è la più comune riguarda anche il commercio elettronico misto B2B e B2C ovvero la possibilità di inserire più listini prezzi e sconti quantità. Qui non ci sono grandi problemi, PrestaShop permette di indicare prezzi specifici per gruppi clienti, categorie e sconti quantità. Pure a livello di singolo cliente. Quindi nessun problema su questo punto con PrestaShop, certamente il fatto che si possano impostare infiniti listini, e addirittura un listino per ogni cliente, può esporre un esercente ad abusarne e a non dedicare tempo alla pianificazione. Il problema più comune riguarda l’integrazione con il gestionale, pochi gestionali permettono di usare i prezzi specifici per i listini rivenditori. E pure Danea che attualmente è ben integrato in PrestaShop è limitato nel numero di listini gestibili e non permette su un prodotto di indicare più scontistiche / prezzi specifici per gruppo clienti, per esempio se pur manualmente è possibile indicare un prezzo per singola unità e un prezzo per acquisto multiplo di un prodotto da parte di un cliente rivenditore. Nessun gestionale attualmente ne permette la gestione.

Esistono diversi moduli che possono aiutarci nella gestione di ecommerce misti B2B e B2C tra i quali Hide Product for user group che ci permette di nascondere dei prodotti a determinati gruppi clienti. PrestaShop permette di rendere non accessibili a determinati gruppi clienti le categorie, ma non è possibile farlo con i singoli prodotti. 

Nascondere prodotti a un gruppo utenti

Un altro modulo molto utile per il commercio B2B è: Show additional prices (currencies, taxes, discounts) che ci permette di visualizzare il prezzo in varie modalità, sarà possibile visualizzare il prezzo IVA compresa, sotto il prezzo al netto dell'IVA. Una delle funzionalità più richieste nel commercio elettronico business to business. Il modulo ci permette anche di visualizzare il prezzo dedicato a un altro gruppo clienti, per esempio ai rivenditori, sarà possibile mostrare oltre che il prezzo a loro dedicato anche il prezzo di listino del prodotto al consumatore finale. 

Prezzi B2B

Funzionalità gestione evasione parziale ordini B2B

Nel commercio B2B un’attività molto richiesta è l’evasione degli ordini in modalità parziale. Tale funzione riguarda la possibilità che, ricevuto un ordine sia possibile selezionare i prodotti e relative quantità che sono subito evase e creare un ordine nuovo che presenti come riferimento l’ordine originale. Si tratta dello split dell’ordine, ovvero l’ordine originale viene modificato con le quantità e i prodotti subito spediti, la rimanenza viene spostata all’interno di un nuovo ordine, che sarà poi gestito da esercente e cliente in base ai loro accordi contrattuali. Questa funzione ha alcuni moduli di terze parti, come Advanced partial delivery

Modulo evasione parziale ordine

Funzionalità Ordine Grandi Quantità e Quotazioni

Nel commercio B2B in alcuni casi è necessario prevedere la possibilità di creare ordini all’ingrosso, tale ordine è più simile a una richiesta di quotazione d’acquisto, che sarà poi gestita e finalizzata dall’esercente e re-inviata al cliente per approvazione. Esistono moduli di terze parti per tale finalità, anche se non specificatamente progettati per questa funzionalità per esempio: Roja45: Quotations Pro

Funzioni Checkout utili ai clienti B2B

La possibilità di aggiungere all’ordine in fase di Checkout le seguenti informazioni:

  • Numero d’ordine di acquisto 
  • Codice GL
  • Centro di Costo
  • Località 
  • Codice del Progetto
  • Reparto

Si tratta di dati interni del cliente che effettua l’acquisito, legati spesso alla necessità di controllo e autorizzazione all’acquisto. Tali funzioni dovrebbero essere attivabili e gestibili dall’account aziendale del cliente. Su questo punto il sistema usato da Amazon Business è valido come linea guida.

Di queste funzioni interessante è anche la possibilità di inviare l’ordine come in attesa di approvazione. Si tratta comunque di una funzionalità evoluta legata a B2B che si rivolgono a grandi aziende. In questa casistica è anche prevedibile la necessità di più account (persone) autorizzate all’acquisto per conto dell’azienda cliente.  Quindi:

  • Account Centrale che ha accesso alle impostazioni e preferenze d’acquisto
  • Più account che possano acquistare per conto dell’azienda
  • Possibilità di imporre metodi di pagamento e limiti di spesa per ogni reparto d’acquisto.

Funzionalità calcolo differito spese di spedizione

Nei commerci elettronici B2B, soprattutto verso l’estero il calcolo delle spese di spedizione è variabile e molto complesso, spesso basato su volumi e calcoli complessi per la formazione di pallet. Dazi doganali e problemi come diversità di imballaggio, per esempio il polistirolo, è vietato in molte nazioni. Soprattutto da parte di piccoli grossisti è chiesta la possibilità di ricevere degli ordini senza selezione del corriere, e gestire manualmente l’inserimento delle spese di spedizione in accordo con il cliente. Esistono moduli per la modifica degli ordini, ma nessuno è specificatamente pensato per questa problematica e soprattutto che abbia una funzionalità adeguata.

Un’altra richiesta che riguarda le grandi aziende è il calcolo volumetrico delle spese di spedizioni, la complessità in questo caso è elevata e non esistono attualmente soluzioni valide. Da segnalare comunque un modulo che può sopperire in parte a questa necessità, permettendo al cliente di chiedere la quotazione per la spedizione e ultimare l'ordine dopo averla ricevuta. Il modulo è: Request Shipping Quote - Custom Shipping Rate

Qui l'acquisizione da parte di MBE di PrestaShop dovrebbe a mio avviso portare a un modulo fortemente integrato e avanzato per il calcolo delle spedizioni. Un modulo che trami API possa avere il reale prezzo di costo, pure per le zone disagiate, potrebbe essere molto utile anche nei commerci elettronici B2C, e spingere a selezionare MBE rispetto a altri concorrenti. Una cosa simile esiste per UPS, ma non per l'Europa.

Funzioni di analisi acquisti per clienti B2B

Nel caso di utenti B2B, si ha spesso la necessità di offrire analisi sugli acquisti ed esportazioni che sono molto oltre lo storico ordini di PrestaShop.

Concludendo

PrestaShop è adatto al settore B2B, ma richiede oggi personalizzazioni per dotarlo di quelle caratteristiche essenziali. è vero però che non ci sono molte alternative i concorrenti quali Magento o Woocommerce non offrono molto di più, anzi. Le soluzioni B2B sono in maggioranza customizzate, la maggioranza legate al gestionale e in questo caso molto scarse e limitate. Oggi nessuno può pensare di fare tutto, se mi occupo di piattaforme ecommerce non dovrei nemmeno avere il tempo di pensare di creare un gestionale di contabilità, settore nel quale non avrei sufficienti esperienze e conoscenze. Gli ecommerce B2B di successo sono creati su misura, ma pur utilizzando il framework PHP Laravel, i costi di sviluppo e i tempi sono insostenibili per le micro e piccole imprese, e di difficile gestione con i cambi di mercato per le medie imprese. 

Chi conosce PrestaShop avrà notato che non ho citato il multi-negozio, funzione nativa del CMS, ma complessa e poco affidabile, da quando poi Monti nel 2013 ha permesso di creare commerci B2B e B2C misti, senza obbligo di separazione delle due attività, creare in multi-shop un B2B e B2C è solo un inutile complicazione. Esistono però delle situazioni in cui il multi-shop è l'unica alternativa, tra le quali l'esistenza di magazzini separati e cataloghi prodotti divergenti tra B2B e B2C. 

Citando Eric Steven Raymond, lo scontro tra "la cattedrale e il bazaar" mostra tutti i vantaggi dei progetti open source più veloci nel trovare soluzioni e adattarsi ai mutamenti. E questo vale ancora oggi e ancora di più per le piattaforme di commercio elettronico.

Autore: Loris Modena

SENIOR DEVELOPER

Per Ind Loris Modena titolare di Arte e Informatica, inizia a lavorare nel settore informatico nel 1989 quale sistemista addetto alla manutenzione e installazione di sistemi informatici. Inizia a programmare per il web nel 1997 occupandosi di programmazione CGI in PERL e successivamente passando alla programmazione in PHP e JavaScript. In questo periodo si avvicina al mondo Open source e alla gestione di server Linux. 

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